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Blu Algarve Il Portogallo è una terra affascinante, una meta spesso dimenticata dai pescatori, con grandi potenzialità per praticare il surf casting e le altre tecniche di pesca dalla costa. Recentemente abbiamo visitato l’Algarve, nel sud del paese, la terra delle mandorle, dei fichi e delle arance. Ma anche la regione delle lunghe spiagge, delle tranquille lagune e delle aspre falesie a strapiombo sul mare. Una meta davvero interessante per un viaggio di pesca e turismo anche fuori stagione.
Trainare senza errori Perdere un pesce, specialmente quando si tratta di un esemplare di taglia, non è mai piacevole. Ecco quindi la necessità di ridurre al minimo gli errori, affinché le poche possibilità offerte da una pesca selettiva si risolvano a favore del pescatore.
Magica Corsica. Un abisso sotto costa Parlando del bolentino di grande profondità a cernie e occhioni, si pensa subito alle tante miglia da percorrere e alle grandi imbarcazioni super accessoriate capaci di portarci senza eccessivi patemi d’animo sulle poste lontane. Invece in Corsica, e precisamente sulla costa ovest nei pressi di Ajaccio, questa sorta di stereotipo sembra non essere più valido.
Il golfo di Pozzuoli Il porto della città flegrea è un autentico paradiso per cefali e spigole che vengono intensamente pescati con la bolognese in tutti i mesi dell’anno. Le zone migliori sono il molo del legname, la banchina del nuovo mercato del pesce e la banchina dei vaporetti. Invece il surf casting si pratica nelle spiagge a nord del centro urbano.
Calamari e dentici alla Maddalena Vertical jigging. Nelle ricche acque della Maddalena per un confronto tra le tradizionali tecniche di pesca al calamaro e il moderno “squidding” finendo poi con una battuta di “vertical jigging” in puro stile mediterraneano sulle secche dei Monaci e delle Bisce.
Speciale Costa Azzurra. Surf casting. La Plage de la Siesta Al centro della Costa Azzurra, nel comune di Antibes, a meno di un’ora di macchina da Ventimiglia, si trova una delle spiagge più gettonate dai surf casters francesi e italiani. Qui è possibile insidiare i pesci più interessanti in assoluto e cioè mormore, orate e spigole, ma può capitare di tutto considerata la presenza della maggior parte dei pesci tipici del surf casting mediterraneo. |
Speciale Costa Azzurra. Tecnica Bolognese. Roquebrune Aspettando che anche da noi la primavera faccia capolino e spazzi via questo gelido ultimo inverno, eccoci impegnati ad esplorare le più temperate scogliere francesi della Costa Azzurra. Siamo esattamente tra Mentone e Montecarlo, ad insidiare con le lunghe bolognesi le specie ittiche del sottocosta.
Charter? Sì, grazie In tutto il mondo, il charter è uno dei sistemi più diffusi per praticare la pesca d’altura. E da qualche anno anche in Italia stanno aumentando sia gli operatori che il gradimento dei pescatori verso questa attività. In queste pagine facciamo il punto su cosa aspettarsi da una battuta di pesca d’altura in charter, e soprattutto su come scegliere barca e capitano, per non andare incontro a spiacevoli ed inaspettate sorprese.
La costa saracena Ecco un tratto di costa dove possiamo ancora oggi imbatterci nella Sicilia più autentica, fatta di coste rocciose e assolate, avvolte nel più assoluto silenzio. Qui spiagge e pocket beach si alternano a speroni rocciosi che danno riparo a una moltitudine di specie ittiche, tanto che le sorprese in fondo alle lenze sono eventi all’ordine del giorno.
Una canna per il vivo Traina tecnica. Dopo anni di accurate prove, cocenti delusioni e pescate miracolose, la traina con l’esca viva mirata alla cattura di dentici e ricciole, tipica realtà del Mare Nostrum, ha raggiunto un livello tecnico di assoluto valore. Soprattutto per la totale devozione dei molti trainisti che vi si dedicano sempre più spesso, nella speranza di allamare pesci da sogno, a volte a pochi metri dalle scogliere. Facciamo quindi il punto della situazione, analizzando come questa tecnica si sia evoluta, partendo dalle attrezzature di base come canna e mulinello, indispensabili per il pescatore sportivo. |